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La vita è attraversata da cambiamenti continui. Alcuni sono desiderati e attesi, altri arrivano in modo improvviso e possono richiedere un periodo di adattamento.

Iniziare un nuovo lavoro, cambiare città, concludere una relazione, diventare genitori, affrontare una separazione, vivere un cambiamento familiare o trovarsi davanti a una nuova fase della propria vita può generare emozioni diverse e talvolta contrastanti.

Anche un cambiamento positivo può portare con sé incertezza, paura, dubbi, stress o la sensazione di non riconoscersi più nella propria situazione.

In questi momenti, rivolgersi a una psicologa per affrontare un cambiamento personale può offrire uno spazio nel quale fermarsi, comprendere ciò che si sta vivendo e trovare nuove risorse per affrontare la fase di transizione.

Cosa si intende per cambiamento e transizione?

Un cambiamento riguarda una modifica concreta nella propria vita. Una transizione, invece, riguarda anche il processo psicologico attraverso il quale una persona si adatta a una nuova situazione e costruisce un nuovo equilibrio.

Non sempre cambiamento e transizione coincidono.

Una persona può, per esempio, aver cambiato lavoro da alcuni mesi e continuare a sentirsi incerta, disorientata o in difficoltà nel nuovo contesto.

Allo stesso modo, una separazione può essere formalmente conclusa, ma richiedere molto più tempo per essere elaborata dal punto di vista emotivo e relazionale.

La transizione può quindi essere un periodo nel quale vecchi punti di riferimento vengono modificati e nuovi equilibri devono ancora essere costruiti.

Quali cambiamenti possono portare a chiedere aiuto?

I momenti di transizione possono riguardare numerosi aspetti della vita.

Per esempio:

– cambiamento del lavoro;

– perdita o cambiamento dell’attività professionale;

– trasferimento in un’altra città;

– cambiamento dell’ambiente familiare;

– matrimonio o inizio di una convivenza;

– nascita di un figlio;

– separazione o divorzio;

– conclusione di una relazione;

– cambiamenti nelle relazioni familiari;

– uscita dei figli da casa;

– pensionamento;

– cambiamenti legati all’età e alle diverse fasi della vita;

– periodi di forte incertezza;

– decisioni importanti sul proprio futuro;

– cambiamenti nelle proprie responsabilità personali o familiari.

Non è necessario che il cambiamento sia negativo per creare una difficoltà.

Anche eventi desiderati possono richiedere un importante processo di adattamento.

Perché un cambiamento può essere difficile?

Cambiare significa spesso lasciare una situazione conosciuta per affrontare qualcosa di nuovo.

Anche quando la nuova situazione è desiderata, possono emergere domande e paure:

“Sto facendo la scelta giusta?”
“Come sarà la mia vita da questo momento in poi?”
“Riuscirò ad affrontare questa situazione?”
“Cosa succederà alle mie relazioni?”
“Chi sono adesso?”

Durante una transizione possono quindi convivere emozioni molto diverse: entusiasmo e paura, sollievo e tristezza, desiderio di cambiamento e nostalgia per ciò che si sta lasciando.

Questa ambivalenza non significa necessariamente che ci sia qualcosa che non va.

Può essere una parte naturale del processo di adattamento a una nuova fase della vita.

Come si manifesta una difficoltà durante una fase di cambiamento?

Ogni persona reagisce alle transizioni in modo diverso.

Durante un periodo di cambiamento possono comparire:

– ansia e preoccupazione;

– tristezza;

– irritabilità;

– insicurezza;

– difficoltà a prendere decisioni;

– senso di disorientamento;

– stanchezza;

– difficoltà di concentrazione;

– problemi del sonno;

– sensazione di perdita dei propri – punti di riferimento;

– paura del futuro;

– difficoltà a gestire le emozioni;

– bisogno di isolarsi;

– difficoltà nelle relazioni.

Queste reazioni non indicano necessariamente la presenza di un disturbo psicologico.

Quando però il disagio persiste, diventa particolarmente intenso o interferisce con la vita quotidiana, può essere utile chiedere un supporto professionale.

Quando rivolgersi a uno psicologo durante un cambiamento?

Può essere utile parlare con uno psicologo quando si sente di non riuscire a trovare un nuovo equilibrio o quando il cambiamento sta avendo un impatto significativo sul proprio benessere.

Per esempio, può essere il momento di chiedere aiuto quando:

– ci si sente bloccati in una situazione;

– è difficile prendere una decisione importante;

– l’incertezza genera una forte ansia;

– il cambiamento sta influenzando il sonno;

– le relazioni sono diventate più difficili;

– ci si sente sopraffatti dalle responsabilità;

– si prova una persistente sensazione di tristezza o demotivazione;

– si continua a vivere con forte sofferenza una situazione ormai cambiata;

– si ha la sensazione di non riconoscersi più;

– le proprie strategie abituali non sembrano più sufficienti.

Non è necessario aspettare che la difficoltà diventi molto intensa.

Un percorso psicologico può essere utile anche semplicemente per avere uno spazio nel quale fare chiarezza e comprendere meglio una fase importante della propria vita.

Cosa può fare uno psicologo durante una fase di transizione?

Lo psicologo può aiutare la persona a comprendere il significato che il cambiamento assume nella propria storia e a individuare le risorse necessarie per affrontarlo.

Durante il percorso è possibile esplorare:

– cosa rappresenta il cambiamento;

– quali emozioni suscita;

– quali aspetti della situazione vengono vissuti con maggiore difficoltà;

– cosa si sta lasciando alle spalle;

– quali nuove possibilità si stanno aprendo;

– quali paure emergono rispetto al futuro;

– quali aspettative si hanno verso se stessi;

– quali relazioni sono coinvolte;

– quali risorse personali sono già presenti;

– quali modalità possono aiutare ad affrontare la nuova situazione.

L’obiettivo non è eliminare tutte le emozioni difficili.

Un percorso psicologico può aiutare a dare un significato a ciò che si sta vivendo, tollerare l’incertezza e costruire progressivamente un nuovo equilibrio.

Cambiamenti personali e identità

Alcune transizioni possono mettere in discussione il modo in cui una persona percepisce se stessa.

Un cambiamento professionale può modificare il proprio ruolo e le proprie responsabilità.

Una separazione può richiedere di ridefinire la propria quotidianità.

La nascita di un figlio può introdurre una nuova dimensione della propria identità.

Anche il passaggio da una fase della vita a un’altra può portare a chiedersi cosa si desidera realmente e quali aspetti della propria vita si vogliono mantenere o modificare.

In questi momenti può essere utile uno spazio nel quale riflettere sulla propria identità, sui propri bisogni e sui valori che orientano le proprie scelte.

Cambiamenti, relazioni e famiglia

Un cambiamento personale coinvolge spesso anche le relazioni.

Una nuova situazione lavorativa può modificare il tempo dedicato alla famiglia.

Una separazione può richiedere la riorganizzazione dei rapporti familiari.

La nascita di un figlio può modificare gli equilibri all’interno della coppia.

Un trasferimento può significare allontanarsi da persone importanti e costruire nuove relazioni.

Per questo, durante una fase di transizione, può essere importante considerare non soltanto ciò che sta accadendo alla persona individualmente, ma anche come il cambiamento modifica le relazioni e il contesto nel quale vive.

L’approccio sistemico-relazionale

Nel mio lavoro utilizzo un approccio sistemico-relazionale, che considera la persona all’interno delle relazioni e dei contesti significativi della sua vita.

Famiglia, coppia, amicizie e ambiente professionale possono avere un ruolo importante nel modo in cui affrontiamo i cambiamenti.

Osservare la situazione da questa prospettiva permette di comprendere come una transizione possa modificare gli equilibri personali e relazionali e quali nuove risorse possano essere attivate.

L’obiettivo non è stabilire quale sia la scelta giusta in assoluto, ma aiutare la persona a comprendere meglio la propria situazione e a costruire consapevolmente il proprio modo di affrontare il cambiamento.

Come si svolge un percorso psicologico per un momento di cambiamento?

Il percorso inizia generalmente con un primo colloquio.

È uno spazio nel quale poter raccontare ciò che sta accadendo, le emozioni che accompagnano il cambiamento e le difficoltà che si stanno incontrando.

Durante i primi incontri è possibile approfondire:

– la situazione attuale;

– la storia personale;

– il significato del cambiamento;

– le relazioni coinvolte;

– le emozioni prevalenti;

– le difficoltà incontrate;

– le risorse personali e relazionali;

– gli obiettivi che si desidera raggiungere.

Sulla base di quanto emerge, è possibile valutare insieme se intraprendere un percorso psicologico.

Non esiste una durata uguale per tutti: frequenza e durata degli incontri vengono definite in relazione alla situazione individuale e agli obiettivi condivisi.

Domande frequenti sui momenti di cambiamento e transizione

È normale stare male durante un cambiamento positivo?

Sì. Anche un cambiamento desiderato può comportare incertezza, paura, stress o tristezza. L’adattamento a una nuova situazione può richiedere tempo e può essere accompagnato da emozioni diverse e talvolta contrastanti.

Quando un cambiamento può richiedere l’aiuto di uno psicologo?

Può essere utile rivolgersi a uno psicologo quando il disagio è intenso o persistente, quando diventa difficile adattarsi alla nuova situazione o quando il cambiamento interferisce con il sonno, le relazioni, il lavoro o la vita quotidiana.

Lo psicologo può aiutarmi a prendere una decisione importante?

Un percorso psicologico non consiste nel decidere al posto della persona. Può però aiutare a comprendere meglio bisogni, emozioni, paure, aspettative e possibilità, favorendo una maggiore consapevolezza nel processo decisionale.

Quanto dura un percorso psicologico durante una fase di cambiamento?

Non esiste una durata standard. Il percorso viene definito in relazione alla situazione personale, agli obiettivi e all’andamento degli incontri.

È possibile affrontare una fase di cambiamento attraverso un percorso online?

In determinate situazioni è possibile svolgere colloqui psicologici online. L’opportunità di questa modalità viene valutata in relazione alle esigenze della persona e alle caratteristiche del percorso.

Come posso iniziare un percorso psicologico a Bologna?

Puoi contattare la Dott.ssa Cristina Gentile per ricevere maggiori informazioni e valutare la possibilità di fissare un primo colloquio presso lo studio di Bologna o, quando appropriato, online.

Uno spazio per fermarsi, comprendere e ritrovare nuove possibilità

Sono la Dott.ssa Cristina Gentile, Psicologa a Bologna.

Offro percorsi di consulenza e sostegno psicologico rivolti ad adulti, giovani adulti, coppie e famiglie.

Nel mio lavoro accompagno le persone che stanno attraversando momenti di difficoltà, cambiamento o disagio, offrendo uno spazio di ascolto e confronto nel quale poter comprendere meglio ciò che sta accadendo.

Ricevo a Bologna, in Via di Corticella, 181/3 ed online, previo appuntamento.

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