Quando si attraversa un periodo di difficoltà può essere difficile comprendere da soli cosa stia succedendo.
A volte il disagio riguarda principalmente il modo in cui ci si sente: ansia, tristezza, paura, insicurezza o senso di blocco. In altri casi le difficoltà sembrano essere strettamente collegate alle relazioni con il partner, la famiglia, i figli, gli amici o l’ambiente di lavoro.
La psicoterapia sistemico-relazionale parte dall’idea che la persona possa essere compresa anche attraverso le relazioni e i contesti significativi della sua vita.
Questo non significa che ogni problema dipenda dalla famiglia o dalle relazioni. Significa considerare la persona nella sua storia e nei diversi sistemi relazionali di cui fa parte, cercando di comprendere come questi elementi possano influenzarsi reciprocamente.
Che cos’è la psicoterapia sistemico-relazionale?
La psicoterapia sistemico-relazionale è un approccio psicoterapeutico che considera la persona all’interno della rete di relazioni e contesti significativi della sua vita.
Famiglia, coppia, amicizie, lavoro e altri ambienti possono avere un ruolo nel modo in cui una persona vive le proprie emozioni, affronta i cambiamenti e costruisce le proprie relazioni.
L’approccio sistemico-relazionale presta quindi attenzione non soltanto al sintomo o alla difficoltà presentata, ma anche alle relazioni, ai modelli comunicativi, alla storia personale e familiare e ai cambiamenti che possono aver contribuito alla situazione attuale.
L’obiettivo non è cercare un colpevole.
La psicoterapia permette di osservare ciò che sta accadendo da prospettive differenti e di comprendere meglio le dinamiche che possono mantenere una situazione di difficoltà.
Cosa significa “sistemico-relazionale”?
Il termine “sistemico” richiama l’attenzione sui sistemi relazionali nei quali una persona vive.
Una persona, infatti, non vive isolata dagli altri.
Fa parte contemporaneamente di diversi contesti: può essere figlia, partner, genitore, amica, collega o professionista.
Ogni relazione ha caratteristiche proprie e può influenzare il modo in cui la persona comunica, interpreta gli eventi e reagisce alle situazioni.
Il termine “relazionale” sottolinea invece l’importanza delle relazioni nella costruzione dell’esperienza personale.
Durante la psicoterapia è quindi possibile osservare non soltanto “cosa succede dentro di me?”, ma anche:
– cosa succede nelle mie relazioni;
– come comunico con gli altri;
– come gli altri reagiscono a me;
– quali schemi relazionali tendono a ripetersi;
– quali aspettative porto nelle relazioni;
– come affronto conflitti e cambiamenti;
– quali significati attribuisco ai comportamenti delle altre persone.
Come si svolge una psicoterapia sistemico-relazionale?
Il percorso inizia generalmente con alcuni colloqui nei quali la persona può raccontare ciò che sta vivendo.
Il terapeuta raccoglie informazioni sulla situazione attuale, sulla storia personale e, quando è significativo per comprendere il problema, sulla storia familiare e sulle relazioni importanti.
Non si tratta semplicemente di raccontare il passato.
La psicoterapia cerca di comprendere come le esperienze passate, le relazioni attuali e il modo in cui la persona interpreta ciò che accade possano essere collegati tra loro.
Nel corso degli incontri possono essere esplorati:
– emozioni;
– pensieri;
– comportamenti;
– relazioni significative;
– modalità comunicative;
– conflitti;
– cambiamenti importanti;
– esperienze familiari;
– aspettative personali;
– risorse individuali e relazionali.
Il percorso viene costruito progressivamente sulla base della situazione e degli obiettivi della persona.
La prima fase della psicoterapia
I primi colloqui hanno generalmente lo scopo di comprendere il motivo per cui la persona ha deciso di chiedere aiuto.
Può essere utile raccontare:
– cosa sta succedendo;
– da quanto tempo è presente la difficoltà;
– in quali situazioni il problema si manifesta maggiormente;
– quali conseguenze sta avendo nella vita quotidiana;
– quali tentativi sono stati fatti per affrontarlo;
– quali relazioni sono coinvolte;
– cosa si desidera ottenere dal percorso.
In questa fase è importante anche costruire una relazione terapeutica nella quale la persona possa sentirsi ascoltata e libera di parlare delle proprie difficoltà.
Lo psicoterapeuta sistemico-relazionale dà consigli?
La psicoterapia non consiste semplicemente nel ricevere consigli su cosa fare.
Il terapeuta aiuta la persona a osservare la propria situazione da prospettive differenti e a comprendere meglio pensieri, emozioni, comportamenti e relazioni.
Questo può permettere di sviluppare una maggiore consapevolezza e di individuare nuove possibilità per affrontare ciò che sta accadendo.
Il terapeuta non decide al posto della persona.
Il percorso psicoterapeutico è uno spazio di lavoro condiviso nel quale il paziente rimane protagonista del proprio percorso.
Quali problemi può affrontare la psicoterapia sistemico-relazionale?
La psicoterapia sistemico-relazionale può essere utilizzata per affrontare diverse forme di difficoltà psicologica e relazionale.
Può essere indicata, in base alla situazione individuale, per:
– ansia;
– attacchi di panico;
– stress e difficoltà emotive;
– difficoltà relazionali;
– problemi di coppia;
– difficoltà familiari;
– difficoltà nella relazione tra genitori e figli;
– momenti di cambiamento e transizione;
– difficoltà legate a separazioni;
– problematiche legate alle diverse fasi della vita;
– difficoltà nell’affrontare eventi importanti;
– disturbi dell’umore;
– difficoltà legate all’autostima;
– problematiche relazionali che si ripetono nel tempo.
La scelta dell’approccio e del percorso più appropriato viene comunque valutata in relazione alla situazione specifica della persona.
Psicoterapia individuale con approccio sistemico-relazionale
La psicoterapia individuale sistemico-relazionale si svolge tra paziente e terapeuta.
Anche quando il percorso è individuale, l’attenzione può essere rivolta alle relazioni significative della persona.
Questo significa esplorare, quando rilevante:
– la relazione con i genitori;
– la relazione con il partner;
– il rapporto con i figli;
– le amicizie;
– le relazioni professionali;
– la famiglia d’origine;
– i cambiamenti che hanno modificato gli equilibri personali.
L’obiettivo non è necessariamente coinvolgere fisicamente altre persone nel percorso.
Le relazioni possono essere esplorate attraverso il racconto e l’esperienza della persona, cercando di comprendere il loro significato nella situazione attuale.
Psicoterapia di coppia sistemico-relazionale
Quando la difficoltà riguarda principalmente la relazione di coppia, può essere possibile svolgere un percorso di psicoterapia o consulenza di coppia, in base alla situazione e agli obiettivi.
Durante gli incontri possono essere osservati:
– modalità di comunicazione;
– conflitti ricorrenti;
– bisogni dei partner;
– aspettative reciproche;
– distanza emotiva;
– cambiamenti nella relazione;
– eventi che hanno modificato l’equilibrio della coppia.
Il terapeuta non ha il compito di stabilire chi abbia ragione o torto.
Lo spazio terapeutico permette ai partner di esprimere il proprio punto di vista e di osservare le dinamiche che si sviluppano nella relazione.
Psicoterapia familiare sistemico-relazionale
Quando la difficoltà coinvolge più componenti della famiglia, può essere valutata la possibilità di un percorso familiare.
In questo caso l’attenzione viene rivolta alle relazioni e alle modalità con cui la famiglia affronta una determinata situazione.
Possono essere esplorati:
– comunicazione familiare;
– conflitti;
– ruoli;
– regole e confini;
– cambiamenti nella struttura familiare;
– relazione tra genitori e figli;
– eventi che hanno modificato gli equilibri familiari.
Non tutte le situazioni richiedono necessariamente il coinvolgimento di tutta la famiglia.
La modalità del percorso viene valutata in base alle caratteristiche della situazione.
Perché parlare della famiglia in una psicoterapia individuale?
Una delle domande che possono sorgere è: “Se il problema è mio, perché parlare della mia famiglia o delle mie relazioni?”
Perché le relazioni possono essere una parte importante dell’esperienza individuale.
Questo non significa attribuire alla famiglia la responsabilità del problema.
Significa cercare di comprendere come la persona abbia costruito nel tempo determinate modalità di comunicare, reagire ai conflitti, chiedere aiuto, proteggersi o entrare in relazione con gli altri.
Conoscere questi schemi può aiutare a comprendere meglio anche ciò che accade nel presente.
Il ruolo della storia familiare
La storia familiare può rappresentare una parte importante del percorso sistemico-relazionale.
Durante la psicoterapia possono emergere esperienze dell’infanzia, relazioni significative, cambiamenti familiari e modalità comunicative apprese nel corso della crescita.
Queste informazioni non vengono utilizzate per trovare una causa unica del problema.
Servono piuttosto a costruire una comprensione più ampia della persona e del modo in cui ha sviluppato le proprie modalità relazionali.
Cosa succede concretamente durante una seduta?
Ogni seduta è diversa perché dipende dalla situazione e dal momento del percorso.
Durante un colloquio si può parlare di un evento accaduto durante la settimana, di una relazione, di un’emozione, di un conflitto o di un pensiero che è diventato particolarmente significativo.
Il terapeuta può porre domande, aiutare a collegare situazioni differenti e proporre punti di vista alternativi.
Può inoltre aiutare la persona a riconoscere modalità ricorrenti nel proprio modo di affrontare le situazioni.
Il dialogo terapeutico diventa così uno strumento per osservare ciò che accade con maggiore consapevolezza.
Quanto dura una psicoterapia sistemico-relazionale?
Non esiste una durata uguale per tutte le persone.
La durata del percorso dipende da diversi fattori, tra cui:
– tipo di difficoltà;
– storia personale;
– obiettivi del percorso;
– andamento della terapia;
– esigenze della persona.
La frequenza delle sedute e la durata complessiva del percorso vengono concordate e possono essere rivalutate nel tempo.
Quando rivolgersi a uno psicoterapeuta?
Può essere utile valutare un percorso psicoterapeutico quando una difficoltà persiste nel tempo, genera sofferenza o interferisce con la vita quotidiana e con le relazioni.
Alcuni segnali possono essere:
– sentirsi bloccati in una situazione;
– provare emozioni difficili da gestire;
– vivere una relazione particolarmente conflittuale;
– ripetere schemi relazionali che generano sofferenza;
– attraversare un cambiamento importante;
– avere difficoltà ad affrontare eventi della propria vita;
– sentirsi sopraffatti da ansia o stress;
– percepire una distanza tra come si vorrebbe vivere e come ci si sente realmente.
Non è necessario aspettare che la situazione diventi insostenibile per chiedere un aiuto professionale.
Domande frequenti sulla psicoterapia sistemico-relazionale
Che cos’è la psicoterapia sistemico-relazionale?
È un approccio psicoterapeutico che considera la persona all’interno delle relazioni e dei contesti significativi della sua vita. L’attenzione può riguardare sia la dimensione individuale sia le dinamiche relazionali.
La psicoterapia sistemico-relazionale è solo terapia familiare?
No. Può essere utilizzata nella psicoterapia individuale, di coppia e familiare, in base alle caratteristiche della situazione e agli obiettivi del percorso.
Se faccio una terapia individuale devo coinvolgere la mia famiglia?
Non necessariamente. Nella psicoterapia individuale le relazioni familiari possono essere esplorate attraverso il racconto della persona. Il coinvolgimento diretto di familiari o partner viene valutato quando può essere utile al percorso.
Lo psicoterapeuta sistemico-relazionale dà consigli?
Il terapeuta non si limita a fornire consigli. Il lavoro psicoterapeutico aiuta la persona a comprendere meglio la propria situazione, le proprie emozioni e le proprie modalità relazionali, favorendo una maggiore consapevolezza.
La psicoterapia sistemico-relazionale può aiutare con l’ansia?
Può essere utilizzata anche in presenza di ansia, considerando sia l’esperienza individuale sia le relazioni e i contesti nei quali la difficoltà si manifesta. L’indicazione viene valutata in relazione alla situazione specifica.
Quanto dura una psicoterapia sistemico-relazionale?
Non esiste una durata standard. Il percorso viene definito in base alla difficoltà, agli obiettivi e all’andamento della terapia.
È possibile fare psicoterapia online?
In determinate situazioni è possibile svolgere colloqui psicoterapeutici online. L’opportunità di questa modalità viene valutata in relazione alla situazione e alle caratteristiche del percorso.
Come posso iniziare una psicoterapia sistemico-relazionale a Bologna?
Puoi contattare la Dott.ssa Cristina Gentile per ricevere maggiori informazioni e valutare la possibilità di fissare un primo colloquio presso lo studio di Bologna o, quando appropriato, online.
Uno spazio per fermarsi, comprendere e ritrovare nuove possibilità
Sono la Dott.ssa Cristina Gentile, Psicologa a Bologna.
Offro percorsi di consulenza e sostegno psicologico rivolti ad adulti, giovani adulti, coppie e famiglie.
Nel mio lavoro accompagno le persone che stanno attraversando momenti di difficoltà, cambiamento o disagio, offrendo uno spazio di ascolto e confronto nel quale poter comprendere meglio ciò che sta accadendo.
Ricevo a Bologna, in Via di Corticella, 181/3 ed online, previo appuntamento.